23 marzo 2010 scritto da Emilu'
Tea è una giovane samoyedo, allegra e spensierata dal carattere dolce e giocoso. E’ arrivata qualche mese fa nella casa di Hermona e della sua famiglia.
E’ abituata ai gatti (c’era già la piccola Crystal) ma la sua gioia è stata immensa quando la piccola Maily è arrivata da molto lontano da una cucciolata inaspettata. L’approccio è stato entusiastico: la leccava, annusava e baciava di continuo.
Ora le due sono inseparabili: giocano, mangiano e dormono assieme. La loro casa sembra sempre un campo di battaglia perché mentre si inseguono mettono tutto sottosopra.
Quando mangiano Tea rispetta la sua ciotola, mentre Maily considera suo anche il cibo di Tea che non si arrabbia mai.
Escono assieme in giardino. Maily segue sempre Tea ed è pronta a rientrare quando la sua candida amica torna in casa.
Questo video la dice lunga sulla loro amicizia!

18 marzo 2010 scritto da Emilu'
Immaginate un monastero in quel di Viterbo dove vivono delle suore clarisse. E immaginate un chiostro che 9 gatti considerano casa. Proprio qui, al Monastero di S. Bernardino, Suor Chiara accoglie i gatti abbandonati che vengono letteralmente buttati nel loro giardino e si prende cura della loro salute (grazie ad una veterinaria che interviene gratuitamente) e del loro mantenimento, facendo grossi sacrifici ma sempre con tanto amore verso questi animali sfortunati.
L’ultima arrivata è Lucilla una micina di 3 mesi trovata il 13 dicembre nel giardino con una grave ferita all’occhio che purtroppo ha perso. Ma ha riguadagnato in fretta la salute e la voglia di vivere grazie alle cure delle suore. Ora assieme agli altri gatti segue i ritmi del monastero regolati dalle campane, ritirandosi agli ultimi rintocchi della sera.
Se volete aiutare queste suore che nel loro piccolo sanno fare la differenza per i gatti di Viterbo, potete contattarci allo 031-3542057 o via email (info@emilu.it) per sapere come dare una mano a questa comunità di gattini (una cuccia o un giochino che il vostro cane o gatto non usa più, qualche scatoletta di cibo, una copertina).
11 marzo 2010 scritto da Emilu'
Tralasciamo i casi ecclatanti di canili lager che ci mostra la tv e parliamo di un canile che conosciamo bene: il canile di Erba (CO). Due dei nostri cani vengono da lì e abbiamo avuto modo di vedere come vengono trattati gli ospiti, come tutto sia pulito e curato anche se la struttura non è delle più moderne e confortevoli.
I cani vivono in 3 grandi recinti e questo permette loro di mantenere la socialità che spesso è negata nei canili con gabbie. E’ ovviamente molto difficile gestirli così ma gli operatori fanno un lavoro egregio sorvegliando i più turbolenti e assicurandosi che tutti siano sereni.
Quando abbiamo adotatto Habibi, che aveva vissuto 3 lunghi anni in canile, la responsabile si è inginocchiata davanti a lui e nel salutarlo gli ha mormorato “Te lo avevo promesso, no?” e quando torniamo a fare visita, i nostri cani salutano festosi i ragazzi che ci lavorano. I cani non mentono sull’amore!
E’ per questi ricordi gioiosi e per aiutare i cani che ancora aspettano una famiglia che li adotti che abbiamo destinato il 5×1000 proprio a loro. E se anche voi non sapete ancora a chi donare questa somma, inserite il codice fiscale dell’Associazione Gli amici del Randagio che gestisce il canile di Erba (CO) e quello di Mariano Comense (CO): 90016820137
5 marzo 2010 scritto da Emilu'
La Svizzera è chiamata a votare una legge innovativa: la creazione di un avvocato di ufficio che si schieri dalla parte degli animali maltrattati nelle cause che vedono imputati umani che troppo spesso la fanno franca.
Questa richiesta ha origine dai molti procedimenti annullati o invalidati perché scaltri avvocati riescono a mettere in difficoltà veterinari coscienziosi che avevano denunciato i maltrattamenti. Le loro competenze vengono messe in dubbio senza che ci sia un avvocato che diriga il dibattimento in favore dell’animale maltrattato.
Qualcuno ha obiettato che in Svizzera un tale privilegio non spetta nemmeno agli umani. Ma noi ribadiamo che gli animali non possono raccontare e accusare i loro aguzzini e allora ben venga un avvocato dello Stato che si batte per loro.
Aggiornamento: purtroppo la legge non è passata perché molti hanno ritenuto che le leggi siano già sufficienti a proteggere gli animali. Peccato che il problema sia che non vengono poi applicate. Il cantone di Zurigo che ha già istituito la figura dell’avvocato degli animali ha visto moltiplicarsi le cause risolte a favore degli animali mentre negli altri cantoni i numeri sono ben inferiori (2-5 successi). Non rimane che sperare che un animale in difficoltà si trovi dalle parti di Zurigo per poter far valere i suoi diritti.
2 marzo 2010 scritto da Emilu'
Tutti siamo d’accordo sul fatto che i cani hanno bisogno di uscire, fare lunghe passeggiate e qualche corsa pazza. Ma forse trascuriamo un lato molto importante del loro sviluppo: la loro mente.
La capacità di apprendimento dei cani è stata oggetto di studio soprattutto in questi ultimi anni. Prima infatti si tendeva a considerare il cane una creatura guidata unicamente dagli istinti e senza capacità di apprendere al di là delle sue necessità primarie.
Ma chi vive con un cane sa bene di cosa parliamo: la creatività nel commettere certe marachelle o l’ingegnosità nell’arrivare al cibo irraggiungibile non sono casualità. Sono invece il segno che i nostri cani, pensano e imparano se ricevono il giusto stimolo.
Per questo, oltre all’attività fisica, dobbiamo dedicare pochi minuti al giorno anche ad un’attività che li impegni mentalmente. Si tratta di piccoli problemi da risolvere per ottenere una ricompensa in cibo, senza mai forzarli ma gioendo assieme a loro quando trovano la soluzione.
Passare 10-15 minuti in questo modo, togliendo la dimensione fisica dei giochi tradizionali (palla, frisbee), porta noi umani ad entrare in contatto molto intimo con la mente del nostro cane per continuare a stupirci dell’universo che si nasconde dietro quegli occhi vispi.
- testato su: Habibi, Kayla, Olivia, Kessy