26 maggio 2010 scritto da Emilu'
Nel verde della Brianza, a Monguzzo (CO), si trova Elly’s Place, un centro cinofilo che offre corsi di educazione, obedience e agility.
Ad accoglierci c’è Graziella Riva, educatrice A.P.N.E.C., con 20 anni di esperienza e un talento unico per comunicare con i cani e loro lo capiscono al volo: i più diffidenti si avvicinano a lei e i più indisciplinati si calmano al suono autoritario della sua voce.
Cosa rende speciale questo centro? Il grande rispetto che viene riservato agli animali. Tutte le lezioni vengono condotte seguendo il metodo gentile che aiuta il cane ad apprendere senza metodi coercitivi e con l’aiuto delle ricompense, riconoscendo i bisogni del cane assieme a quelli del proprietario.
Noi conosciamo bene questo luogo paradisiaco per umani e cani perché lo frequentiamo da 4 anni, approfondendo il rapporto con i nostri cani e scoprendo assieme a loro un modo di comunicare complesso ma allo stesso tempo semplice da imparare.

2 marzo 2010 scritto da Emilu'
Tutti siamo d’accordo sul fatto che i cani hanno bisogno di uscire, fare lunghe passeggiate e qualche corsa pazza. Ma forse trascuriamo un lato molto importante del loro sviluppo: la loro mente.
La capacità di apprendimento dei cani è stata oggetto di studio soprattutto in questi ultimi anni. Prima infatti si tendeva a considerare il cane una creatura guidata unicamente dagli istinti e senza capacità di apprendere al di là delle sue necessità primarie.
Ma chi vive con un cane sa bene di cosa parliamo: la creatività nel commettere certe marachelle o l’ingegnosità nell’arrivare al cibo irraggiungibile non sono casualità. Sono invece il segno che i nostri cani, pensano e imparano se ricevono il giusto stimolo.
Per questo, oltre all’attività fisica, dobbiamo dedicare pochi minuti al giorno anche ad un’attività che li impegni mentalmente. Si tratta di piccoli problemi da risolvere per ottenere una ricompensa in cibo, senza mai forzarli ma gioendo assieme a loro quando trovano la soluzione.
Passare 10-15 minuti in questo modo, togliendo la dimensione fisica dei giochi tradizionali (palla, frisbee), porta noi umani ad entrare in contatto molto intimo con la mente del nostro cane per continuare a stupirci dell’universo che si nasconde dietro quegli occhi vispi.
- testato su: Habibi, Kayla, Olivia, Kessy
10 luglio 2009 scritto da Emilu'
Siamo in piena stagione di temporali che arrivano improvvisi e intensi al punto da far sobbalzare anche noi. Ma per molti cani ogni tuono è un vero e proprio incubo che si ripete e noi ci ritroviamo con un animale tremante e ansimante nel migliore dei casi.
Ovviamente se la reazione ai tuoni è invece esasperata e il cane è nel panico totale mettendo a rischio anche la propria incolumità, è necessario l’intervento di un veterinario comportamentalista che possa indicare la strada per aiutarlo.
Se invece si tratta di ’semplice’ paura, ecco qualche consiglio.
Normalmente il cane si accorge dell’arrivo del temporale prima di noi e lo vedrete abbassare le orecchie e cercare un luogo tranquillo e protetto. Facciamo finta di niente e continuiamo a fare quello che stavamo facendo. Se il cane non ha un posto dove rifugiarsi creiamo per lui una tana, coprendo il trasportino o usando uno scatolone non troppo grande.
Il cane deve essere ignorato per tutto il tempo che trema e ansima. Quando accenna a calmarsi, lo premieremo senza esagerare. Non dovremo MAI coccolarlo mentre è in ansia: non faremmo altro che confermare le sue paure e accrescerle. I cani non sono bambini che hanno bisogno di essere rassicurati. Sono invece animali da branco che imparano dal capobranco (noi) quali sono le cose da temere: mostriamoci sereni e rilassati durante un forte temporale e scopriremo il suo sguardo su di noi, pronto a cogliere la minima sfumatura. La nostra sicurezza sarà un’importante ancora per il nostro cane e lo aiuterà a sentirsi meglio.
6 luglio 2009 scritto da Emilu'
Che sia un cucciolo o un cane arrivato dal canile, è importantissimo abituarlo correttamente al guinzaglio. Prima di tutto, è bene non forzare il cane che potrebbe finire con con l’odiare il guinzaglio e le passeggiate.
Per farglielo piacere si può utilizzare un metodo gentile molto efficace. Mentre giochiamo con lui a casa prendiamo il guinzaglio e teniamolo in mano, ma senza metterglielo. Giochiamo con lui e piano piano si rilasserà. Facciamolo per qualche giorno fino a che la vista del guinzaglio sarà una cosa normale per lui.
Poi proviamo ad agganciarlo al collare per due secondi (che siano davvero due secondi!) dandogli un premio se è calmo. Poi togliamolo e mettiamolo via.
Procediamo così per qualche giorno e se vediamo che è tranquillo, aumentiamo il tempo in cui gli lasciamo il guinzaglio. Quando se lo farà agganciare, proviamo a lasciarglielo mentre giochiamo. Premiamolo con bocconcini gustosi se rimane calmo. Aspettiamo qualche giorno poi proviamo a portarlo al guinzaglio in un luogo a lui familiare, dove si trova a suo agio. Facciamogli i complimenti e premiamolo se accetta di camminare bene.
Se in un qualsiasi momento di questo percorso accennasse ad un rifiuto, dovremo smettere immediatamente e tornare indietro di un passo (meno tempo, luogo diverso, più gioco), prima di avanzare di nuovo.
Ricordiamoci di non imporgli mai nulla. I cani sono in grado di accettare praticamente qualsiasi cosa se ricevono il giusto rinforzo positivo, ma sono anche capaci di rifiutare per sempre una cosa se non la approcciano nel modo corretto. Ci vuole una certa dose di pazienza e ma poi si verrà ripagati: la nostra piccola Kayla, arrivata 2 mesi fa faceva le bizze ogni volta che mettevamo il guinzaglio e strisciava per terra ma ora ha capito che il guinzaglio significa bocconcini e poi passeggiate in posti favolosi e nessuno direbbe mai che fino a poco tempo fa era una randagina.
3 aprile 2009 scritto da Emilu'
Quando arriva un nuovo cane, cucciolo o adulto che sia, nella nostra vita ci sono molte regole da stabilire e passi da compiere per far sì che la convivenza sia serena e divertente per tutti.
Sporcare: è importante insegnare al cane a sporcare correttamente senza incorrere negli errori comuni e creando così disagio a lui e a noi che dobbiamo pulire (approfittiamo per ribadire che il luogo comune per cui si mette il muso del cane nei suoi bisogno è SBAGLIATO!)
Il guinzaglio: fin da subito va insegnato al cane a camminare a fianco del padrone senza lunghe distanze. Le cattive abitudini sono poi difficili da perdere.
I comandi base: imparare Seduto, Terra, Resta e Vieni non è uno sfizio di acrobazie. Servono a dare al cane istruzioni su come deve comportarsi in determinati contesti. Inoltre queste parole possono salvare la vita al nostro cane in situazioni di emergenza.
Socializzazione: è importantissimo esporre il cane a molteplici stimoli (cose, persone, odori, suoni). Queste esperienze lo aiuteranno a mantenere la calma in tutti gli ambienti e con tutte le persone.
Problemi di comportamento: occorre affrontare da subito e con un aiuto professionale i problemi comportamentali che possono manifestarsi nel cane (abbaiare eccessivamente, mordicchiare o mordere, scavare o iper-attività).